GOOGLE ANALYTICS 4: LA RIVOLUZIONE NON PUÒ ATTENDERE 

Google Analytics 4

È senza dubbio uno degli argomenti al centro dell’attenzione di tutti gli addetti ai lavori nelle ultime settimane: Google Analytics 4. Si tratta del punto di arrivo (certamente non ultimo) di un percorso che il colosso di Mountain View ha iniziato nel 1995 e che ha letteralmente stravolto il rapporto tra le aziende ed utilizzo dei dati.  

 

Cos’è Google Analytics 4? 

GA4 è una nuova proprietà progettata da Google per le soluzioni di misurazione dei dati. 

Agli albori era Urchin, oggi è Google Analytics 4 (GA4). 

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Quali sono le caratteristiche di GA4? 

  • Modello event-based (fino a 500 possibilità); 
  • Fino a 25 parametri per evento; 
  • Fino a 25 user properties per proprietà; 
  • Assenza delle viste; 
  • Stream come connettori di più fonti di dati; 
  • Debug nativo, con modalità test integrata; 
  • Engagement Rate; 
  • Assenza Sampling (campionamento dei dati) fino a 10 milioni di record; 
  • Eliminazione degli obiettivi di conversione; 
  • Collegamento diretto con Big Query e maggiore integrazione con Google Ads; 
  • Machine Learning e creazione Pubblici Predittivi; 
  • Nuovo modello per effettuare le misurazioni; 
  • Strumenti di reportistica avanzata; 
  • Cross Domain integrato nella piattaforma; 
  • Filtri di analisi dei dati; 
  • Gestione completa Ecommerce.

 

Le differenze con Google Universal Analytics

Cerchiamo adesso di approfondire nel dettaglio alcune delle caratteristiche di GA4, che costituiscono le principali differenze con Google Universal Analytics. 

In sintesi, possiamo dire che Google Analytics 4 non ha niente a che vedere con Google Universal Analytics. Cambia praticamente tutto, sia in termini di logiche di funzionamento che in merito alle modalità di gestione dei dati

Innanzitutto, Google Analytics si fondava sulle sessioni e le pagine viste, mentre la versione GA4 è event-centric, con la conseguenza che tutto ciò che avviene sulle pagine web viene considerato allo stesso livello e decade la centralità del parametro sessione. Traduzione? Ogni avvenimento all’interno di una pagina viene trattato come singolo evento. 

Una novità è l’evento “Engaged Session”, che scatta quando un utente resta attivo su una pagina (o app) per più di 10 secondi, se attiva un evento di conversione o se fa scattare almeno due eventi di tipo pageview. 

Un grande cambiamento rispetto a Google Universal Analytics è il fatto che Stream di Dati prendono il posto delle viste. Quindi, ci si basa su delle vere e proprie sorgenti di dati della property, con la possibilità di collegare al massimo 50 app data streams. 

Tema centrale della rivoluzione GA4 è l’importanza degli eventi

Sarebbe un grosso errore quello di pensare agli eventi così come si faceva con Universal. 

L’impostazione classica degli stessi, con category ed all’interno event action e label non esiste più. L’evento diventa il centro di tutto ed è personalizzabile con parametri definiti dal gestore della piattaforma. Senza dimenticare che alcuni eventi sono presenti di default su GA4, anche se è necessario effettuare manualmente il setting dei parametri se si desiderano informazioni più approfondite. 

Tra le novità più importanti di GA4 c’è la possibilità di tracciare ed analizzare i dati di più domini, in maniera unificata, direttamente dal pannello di amministrazione della piattaforma. Questa funzionalità si chiama Cross-Domain Tracking ed è fondamentale. 

Piccolo dettaglio, ma molto interessante: è possibile escludere il traffico interno e/o dei fornitori dal tracciamento

Altro punto molto interessante è la possibilità di analizzare insieme i dati di sito web e app, avendo di conseguenza l’opportunità di fare una previsione più attendibile dei comportamenti degli utenti.  

Fondamentale, ai fini dell’impostazione di campagne di marketing più precise e data driven, è la possibilità di analizzare le informazioni sul comportamento degli utenti in maniera cross-device, con conseguente capacità di capire in quale punto del processo di conversione e perché si ha l’abbandono del funnel programmato.  

E ancora: in GA4 i dati possono essere eliminati grazie alla funzione Data Deletion, cosa non consentita su Google Universal Analytics. 

Altro punto cruciale è la creazione di Audience Predittiva. In cosa consiste? GA4 valorizza i comportamenti storici degli utenti, dando la possibilità di creare dei pubblici specifici in maniera semplice. Di conseguenza, è possibile impostare una serie di azioni concatenate che, quando vengono compiute dall’utente, lo portano a far parte della audience corrispondente creata. 

In generale, la piattaforma appare più user-friendly e le opzioni di reportistica, attraverso la funzione “Esplorazioni” sono più interessanti rispetto alla versione Universal. I dati che si possono analizzare sono infatti più dettagliati e le tecniche di analisi che si possono adottare sono più avanzate. Il risultato è la creazione di campagne di marketing più mirate e maggiormente focalizzate sui comportamenti degli utenti.   

 

Quali categorie di eventi esistono su GA4? 

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Gli eventi possono essere di 4 tipi: 

Automatically Captured Events   – La piattaforma effettua il tracciamento di questi avvenimenti di default, senza dover compiere alcuna azione ulteriore. 

Enhanced Events – Gli eventi vengono inseriti in aggiunta dal singolo stream e si possono modificare o disattivare. 

Recommended Events – Sono gli eventi che GA4 consiglia di utilizzare per poter fruire dei dati in maniera ottimale. In alcuni casi, agli eventi raccomandati vengono associati determinati parametri. 

Custom Events – Si tratta degli eventi personalizzati, utilizzabili con delle limitazioni, quando le altre tipologie non consentono il tracciamento di fattori di interesse. 

 

I punti di forza di GA4 

Se volessimo sintetizzare i macro vantaggi che GA4 presenta, potremmo considerare i seguenti fattori chiave: 

  • apprendimento automatico al centro della misurazione dei dati, con possibilità di effettuare previsioni su traffico del sito e comportamento degli utenti; 
  • intelligenza artificiale utilizzata per la rilevazione di informazioni immediate ed utili ai fini degli obiettivi di marketing; 
  • visione globale del comportamento degli utenti, in modalità multi-channel; 
  • progettazione in chiave strategica, per contesto in assenza di dati identificativi e cookies; 
  • logica basata sul concetto di “flusso di comportamento”, che sostituisce dinamiche più incentrate su fotografie statiche delle situazioni.

 

GA4 e la Privacy

La gestione della privacy è un tema fondamentale del mondo digital. Non fa eccezione in tal senso Google Analytics 4. 

Partiamo da una considerazione generale: i dati raccolti non si baseranno più unicamente sui cookies e gli indirizzi IP degli utenti non saranno memorizzati. 

Si tratta in pratica di un passaggio concettuale verso una nuova era, che potrebbe essere definita “privacy first”, che mette insieme i dati rilevati dai vari canali e le informazioni derivanti dalle analisi predittive rese possibili dall’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale. 
 
Grazie all’apprendimento automatico, sarà infatti possibile avere i dati di traffico di un sito web e quelli concernenti il comportamento degli utenti senza fare affidamento esclusivo sulle hit che provengono da ogni singola pagina visitata. 

Si tratta fondamentalmente della risposta di Google alla tendenza in atto, sempre più forte, di una restrizione da parte degli utenti nel concedere il consenso per monitorare i propri comportamenti online, supportati in questo da logiche sempre più stringenti a livello normativo, come testimoniato da GDPR e CCPA

Avere un sistema di tracciamento efficace, in tempi di restrizioni lato privacy: un obiettivo ambizioso per Google.  

La discussione è sicuramente di strettissima attualità. 

Il 23 giugno 2022 il Garante Privacy Italiano ha intimato l’alt all’utilizzo di Google Universal Analytics ad una società, ma di fatto l’appello è generalizzato. 

Il motivo? Il trasferimento dei dati da parte di Google verso gli Stati Uniti, grazie all’utilizzo delle informazioni fornite da cookies e indirizzo IP

La Corte di Giustizia europea nel 2020 aveva di fatto bloccato i trasferimenti di dati tra Europa e USA, in quanto la normativa statunitense non forniva rassicurazioni sufficienti sulla tutela degli stessi dati. Al momento si sta cercando una soluzione che riesca ad ovviare a questo problema. Fino ad allora, però, il problema rimane. 

La soluzione? Per molti è proprio GA4, che non registra né archivia gli indirizzi IP. 

Sarà così? Non ci resta che attendere per scoprirlo. 

 

BriefMe e GA4: siamo pronti 

La data ufficiale dell’inizio della rivoluzione dell’analisi dei dati firmata Big G è il 1° luglio 2023

Fino a quel giorno, ci saranno ancora molti cambiamenti. E, come sempre, seguiremo con grande attenzione ogni novità. 

Noi abbiamo scelto di utilizzare fin da ora in parallelo le due versioni della piattaforma, per iniziare a capirne al meglio il funzionamento ed essere pronti per sfruttare a pieno le enormi potenzialità dello strumento quando sarà l’unico a disposizione per la creazione di campagne di marketing ottimali per i nostri clienti. 

Il livello di competenze necessarie per utilizzare la nuova piattaforma è certamente più elevato, per tre motivi principali: 

  • maggiore integrazione con altre piattaforme
  • centralità Machine Learning (metodo di analisi dati che automatizza la costruzione di modelli analitici); 
  • approccio cross-channel avanzato

Se tutto ciò avviene al servizio del miglioramento dell’analisi dei dati, non possiamo che essere contenti di tutti i cambiamenti giunti con GA4. Fattore che farà la differenza sarà, come sempre, l’esperienza che maturerà nel tempo grazie all’utilizzo della piattaforma. 

Vi terremo aggiornati. 

Intanto, siamo pronti per la rivoluzione. 

 

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