Google Shopping: Vendere su Google diventa gratuito

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A partire da metà Ottobre, Google Shopping, la piattaforma di Google che permette ai possessori di e-commerce di mettere in esposizione i propri prodotti per l’acquisto sul motore di ricerca, diventerà un servizio gratuito. La novità sta nel fatto che essa sarà gratuita per tutti, anche per chi non fa pubblicità su Google!

Il servizio Google Shopping già gratuito negli U.S. dallo scorso Aprile, sarà reso disponibile gratuitamente anche in tutto il resto del mondo.

A dirlo è Bill Ready, presidente della sezione e-commerce, che afferma come l’intenzione di Google sia quella di diventare sempre più accessibile. Inoltre, continua Bill Ready, l’intento è quello di aiutare i commercianti a mettersi in contatto con i consumatori in maniera più semplice.

In realtà, il servizio di Google per la vetrina prodotti nasce sotto il nome di Froogle ed era già in forma gratuita.

Tuttavia a partire dal 2007, oltre a cambiare nome in Google Product Search, il servizio introdusse anche la possibilità per i commercianti di pagare per l’esposizione dei propri prodotti.

Nel 2012, il servizio prende il nome di Google Shopping e diventa esclusivamente a pagamento. I commercianti, pertanto, dovevano pagare per poter far apparire i propri prodotti nella vetrina Google.

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Perché Google Shopping diventa gratuito?

Sebbene le intenzioni e le affermazioni di Google siano quelle aiutare i commercianti in una situazione economica mondiale destabilizzata dalla pandemia del Coronavirus, cosa che certamente le fa onore, c’è un’altra faccia della stessa moneta da considerare: la rincorsa ad Amazon.

Di fatti, negli ultimi anni Amazon, già colosso dell’e-commerce online, ha acquisito sempre più visibilità (e l’ha anche data) nell’advertising e nella ricerca dei prodotti. Il fatto che Google limitasse la possibilità di apparizione dei prodotti nella propria vetrina solamente a coloro che fossero disposti a pagare l’ha inevitabilmente posta in una situazione di svantaggio rispetto ad Amazon.


Certamente, adesso, l’offerta di Big G diventerà molto più allettante e vantaggiosa sia per i venditori che per i consumatori. Allo stesso modo, coloro che vorranno garantirsi visibilità in maniera più prominente e continua potranno continuare a farlo pagando per gli annunci.

Gli annunci shopping a pagamento, infatti, verranno mostrati nella parte più alta della pagina shopping di Google, così come avviene nei risultati di ricerca. Successivamente, invece, apparirà l’elenco dei prodotti inseriti nel catalogo senza alcun tipo di spesa da parte dei commercianti.

Per quanto riguarda la pagina principale del motore di ricerca, invece, non cambia niente, così come i caroselli di annunci con schede prodotto (PLAs) continueranno ad essere formati da soli annunci.

google-shopping

Come vendere su Google

Vendere su Google non richiede alcuna novità o step aggiuntivo rispetto a quanto già non fosse. Basterà creare un account su Google Merchant Center, caricare un feed prodotti ed assicurarsi di partecipare al programma Surfaces su Google per poter essere visibili.

Ulteriore novità sarà l’integrazione di PayPal per i pagamenti: i commercianti avranno la possibilità di collegare i propri account su Google Merchant Center. In questo modo Google potrà reperire i dati in maniera molto più veloce ed si potrà acquistare senza lasciare il motore di ricerca.

Infine, per prendere ancora più semplice la gestione degli inventari e degli articoli, Google ha annunciato la collaborazione con piattaforme e-commerce quali Shopify, WooCommerce e BigCommerce.

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