MICROSOFT ADS: QUANDO CONVIENE? 

Microsoft ad

Indice

Introduzione

Quando si parla di pubblicità Search e Display, la piattaforma che quasi sempre si prende in considerazione in maniera automatica ed esclusiva è: Google Ads. È un errore. Perché esiste Microsoft Ads (ex Bing Ads).

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È corretto da un punto di vista strategico investire soltanto sulla piattaforma di Mountain View?

Una cosa è certa, la piattaforma di Microsoft Advertising è in crescita e continuerà molto probabilmente a farlo.

Il successo di Microsoft Advertising è legato indubbiamente al fatto di essere stato concepito per integrarsi in maniera perfetta con uno dei sistemi operativi più utilizzati al mondo, Microsoft Windows, al quale in maniera continua vengono associati dei prodotti compatibili. Tra questi, il motore di ricerca Bing.

I dati ufficiali più aggiornati presenti sul sito parlano di 677 milioni di utenti unici al mese su Microsoft Search Network e 201 milioni di utenti unici mediante la pubblicità nativa su esperienze a marchio protetto.

Nel Microsoft Search Network si effettua il 12,5% delle ricerche in Europa e 3,1 miliardi di ricerche al mese.

Numeri, non da poco.

Consideriamo anche il fatto che Microsoft ha acquisito la gestione delle campagne di LinkedIn Ads. Quindi, non è da escludere un’azione sinergica in futuro relativa agli annunci che si rivolgono al target del social network dei professionisti per eccellenza.

Cerchiamo di capire quali sono le peculiarità principali di Microsoft Advertising, senza soffermarci sugli aspetti estremamente tecnici, ai fini di una valutazione più completa di questa possibilità a disposizione degli inserzionisti.

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Cos’è il Microsoft Search Network?

Microsoft Search Network è il cuore dei comportamenti di ogni giorno di milioni di persone, perché è costituito dalla rete dei siti di Bing e dei suoi partner, Yahoo ed MSN, in Windows 10, Cortana e Office, in partnership e piattaforme di terzi (es. motori di ricerca dei dispositivi Amazon), nei risultati di Siri e Spotlight sui devices Apple e su altre migliaia di importanti siti Web.

Gli annunci sponsorizzati tramite Microsoft Advertising verranno inoltre visualizzati tra i risultati di motori di ricerca con caratteristiche e finalità diverse da Google: DuckDuckGo, AOL, Qwant, Ecosia.

La scelta di quali motori di ricerca includere o meno nell’impostazione delle campagne è completamente discrezionale per gli inserzionisti.

Attraverso la piattaforma pubblicitaria Microsoft Advertising si ha la possibilità di entrare in contatto con tutti i potenziali clienti che utilizzano i canali che fanno parte del Microsoft Search Network.

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Quali sono i vantaggi?

Tra i plus messi in evidenza dal colosso di Redmond fondato da Bill Gates e Paul Allen, si sottolineano in particolare quattro aspetti.

  • Raggiungere un pubblico pertinente, che non utilizza Google Ads: ci si riferisce in particolar modo ad un target orientato all’attività, che possiede un potere d’acquisto elevato e spende maggiormente online rispetto a Google, che ha un forte tasso di interazione con gli annunci e con le nuove offerte;
  • Creare User Journey intelligenti: è possibile personalizzazione in maniera molto specifica le esperienze per gruppi di destinatari, aspetto che può generare un miglioramento del rendimento delle campagne.
  • Importare campagne in modo semplice: il riferimento è soprattutto a Google Ads e si tratta di una caratteristica della piattaforma di fondamentale importanza ai fini dell’integrazione delle due opzioni di scelta. È possibile impostare importazioni automatiche per mantenere le campagne di Google Ads e Microsoft Advertising costantemente sincronizzate.
  • Effettuare un controllo più granulare: rispetto a Google Ads, Microsoft riesce ad offrire un controllo più granulare. Ad esempio, è possibile impostare network, località, lingua e pubblicazione degli annunci anche a livello di gruppo di annunci. Inoltre, anche con strategie che Google definirebbe “Smart Strategies”, su Microsoft è possibile impostare un costo-per-click massimo, anche su una campagna con obiettivo “Massimizza le conversioni”.

Per quanto riguarda la gestione dei costi delle inserzioni, perfettamente in linea con le caratteristiche di Google Ads, il focus principale è su:

  • iscrizione gratuita e assenza di un budget minimo;
  • pagamento solo in caso di clic degli annunci;
  • misurazione ROI tramite parole chiave, offerte e tempistiche;
  • possibilità di impostare un budget costante o di modificarlo giornalmente.

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Quali tipologie di campagne è possibile impostare?

  • Campagne Search: gli annunci compaiono, di base, nella SERP delle pagine del motore di ricerca Bing.
  • Campagne Search dinamiche: annunci di ricerca automatica, cioè che associano automaticamente i dati dell’indice di Bing alla singola query dell’utente.
  • Campagne per gruppi di destinatari: principalmente collegate alla Native Advertising, fanno parte di Microsoft Audience Ads. L’opzione si basa sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale al fine di generare traffico aggiuntivo di alta qualità su posizioni non collegate alla ricerca.
  • Campagne di Microsoft Shopping: gli annunci utilizzano immagini e dati del feed di Microsoft Merchant Center, che saranno visualizzati nelle pagine dei risultati di ricerca.

Conclusioni

Partiamo da un fatto. Google Ads è uno strumento potentissimo ed al momento, per il raggiungimento di alcuni obiettivi, imprescindibile.

Va detto però che la diversificazione della strategia di Advertising, in questo caso Search & Display, dà la possibilità di presidiare i risultati sponsorizzati ed essere presenti in alto nel ranking della SERP di più motori di ricerca.

Una considerazione va fatta rispetto alla geolocalizzazione del target delle campagne.

La nuova piattaforma di Bing fa già dei numeri molto importanti negli Stati Uniti, in Sud America e nel Regno Unito. Di conseguenza, per le aziende italiane che hanno un sito web o un eCommerce che si rivolgono a utenti di queste aree geografiche diventa quasi “obbligatorio” valutare un investimento su Microsoft Advertising.

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E per le aziende che hanno il proprio bacino di utenza esclusivamente in Italia?

Si tratta di un’opzione molto valida da mettere a confronto con gli investimenti effettuati su Google, per raggiungere una porzione di popolazione altrimenti non raggiungibile.

E poi, c’è un elemento oggettivo di grande valore per le aziende: il cost per click (CPC) è più basso rispetto a quello di Google, perché la concorrenza è minore.

L’obiezione che si potrebbe avanzare è che però il bacino di utenza è inferiore rispetto a quello di Google. Giusto. Ma è anche vero che la concorrenza maggiore porta a dover effettuare più sforzi dal punto di vista economico e creativo per distinguersi dai competitors, oltre al fatto che investire in anticipo su una piattaforma destinata a crescere, con tassi di affollamento attualmente minori, vuol dire acquisire un vantaggio competitivo in termini di posizionamento nella mente degli utenti.

Considerando tutto quello che abbiamo detto fino ad ora, la domanda fondamentale diventa: consigliereste ad un’azienda di investire su Microsoft Advertising?

In BriefMe utilizziamo Microsoft Advertising per diversi clienti ed è un’ottima opzione ai fini della pianificazione di una campagna digital integrata. Ovviamente, come sempre, per giungere ad una conclusione ponderata è necessario conoscere le caratteristiche dell’azienda inserzionista, il mercato di riferimento, la strategia, gli obiettivi, le risorse.

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