Siamo sicuri di saper comunicare?

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email
Siamo sicuri di saper comunicare

Siamo nell’era delle notizie istantanee: sms in monosillabi, intere frasi costruite con le emoji, tweet dai caratteri limitati e messaggi vocali come se piovesse.

Questo perché non vogliamo ammorbarci nella lettura o nella scrittura di un testo.

Quindi, siamo sicuri di saper come comunicare?

Noi utenti “moderni” stiamo perdendo completamente l’abitudine di impugnare la penna e trasporre un pensiero in parole.

Non abbiamo il tempo materiale per soffermarci a pensare o, peggio, non vogliamo perdere tanto tempo a pensarci.

Utilizziamo parole semplici e generiche per indicare concetti complessi, senza sforzarci mezzo secondo in più per trovare la parola giusta che descriva al meglio un processo o un’azione.

Chi non ha mai dedicato un testo musicale o una poesia a qualcuno perché “rendeva meglio l’idea”? Accade più spesso di quanto in realtà non si pensi. È tutto un corri-corri generale, tanto che ci annebbia completamente la mente e ci priva della nostra capacità di pensiero.

Ed ecco che, schiavi dei messaggi vocali o delle chat “veloci”, ci troviamo a non saper più come esprimere un pensiero, oppure lo riduciamo all’osso per pigrizia.

E se da una parte non abbiamo il tempo di scrivere, dall’altra non abbiamo il tempo di leggere. Vogliamo articoli e notizie brevi, facili da leggere, ricche di informazioni e dirette. 

Quindi, facendo la somma di queste due differenti abitudini (ovvero la difficoltà nella scrittura e l’esigenza di velocità), è facile dedurre che la comunicazione attuale è tutt’altro che semplice. Per poter registrare  risultati significativi, la nostra comunicazione deve essere

  • Chiara. 
  • Diretta. 
  • Coincisa.

Quindi, siamo sicuri di sapere come far confluire queste caratteristiche in un unico testo?

Gli user che navigano nel mondo del web, sono “avidi di informazioni”. Sguazzano nei forum o nei blog alla ricerca di informazioni specifiche e dettagliate. Nel momento in cui atterrano su un sito internet capace di rispondere a tutte le loro domande, è fatta! Olè! 

Potrebbe interessarti anche: Perché il ruolo del social media manager non è un ruolo che può ricoprire chiunque

Ma non sempre questo accade. Anzi, è molto semplice che ci si imbatta in blog aziendali o siti, sprovvisti di informazioni rilevanti. Questo “errore”, chiamiamolo così, nasce dall’impellenza di voler essere presenti sul web a tutti i costi, tralasciando qualsiasi formulazione strategica.

Cugini, amici o il fai-da-te sono le cause più frequenti della realizzazione di siti poco fruibili e confusi.

Eliminando tutta la sbobba su “ come i tuoi contenuti possono aiutarti nel miglioramento della SEO”, è utile almeno dirti che i contenuti costituiscono un motivo di differenza fra te e tutti gli altri.

Ora, non dico tu debba creare articoli shakespeariani o composti interamente da codici e key word per migliorare la SEO, ma prima di metterti giù a scrivere, poniti le giuste domande:

  • a chi è indirizzato il messaggio?
  • che tono di voce devo utilizzare per essere più efficace?
  • contiene tutte le informazioni utili per il mio lettore?
  • il testo è abbastanza fluido?
  • e perché no, contiene i giusti requisiti per essere un articolo SEO oriented?

Se scrivendo di tuo pugno riesci a rispondere a tutte le domande è fatta, altrimenti, fermati. Bloccati. Un lavoro fatto male è peggio di un lavoro non fatto, almeno nel web.

Pensi che stia esagerando? Allora ti sfido ad un semplicissimo gioco: prendi una virgola e inseriscila all’interno di questa frase:

 “Se l’uomo sapesse con certezza il valore che ha la donna andrebbe a quattro zampe alla sua ricerca.”

Ed ecco le due opzioni:

Se sei una donna, con assoluta sicurezza metteresti la virgola dopo la parola “donna”.

Se sei un uomo, con assoluta sicurezza metteresti la virgola dopo la parola “ha”.”

Sbaglio? 

Julio Cortazar è l’autore di questa frase che rende perfettamente l’idea sull’importanza della virgola!

comunicazione

Ma se una virgola può cambiare il significato di una frase, cosa può fare un verbo sbagliato o un tone of voice inopportuno? 

Quante volte è successo di atterrare su un sito internet per cercare  informazioni aggiuntive su un prodotto e trovare un articolo incomprensibile, scritto da fisici nucleari? O peggio, scritto bene ma con un carattere minuscolo o con un font illeggibile?

I contenuti rappresentano la tua azienda, la tua personalità. Sono il primo elemento di contatto tra te ed il tuo cliente, e come Oscar Wilde ci insegna, “Non c’è mai una seconda occasione per fare una buona impressione la prima volta!”

Quindi davvero, bloccati. Fermati a pensare, fermati a provare, chiedi l’aiuto del pubblico, ma se ti rendi conto che il tuo contenuto non produce effetti, o almeno quelli sperati, fai un passo indietro. Cambia qualcosa e se non hai all’interno della tua azienda le competenze richieste, delega.

I contenuti possono generare conversioni, aiutarti a potenziare il posizionamento aziendale ed essere l’elemento differenziale fra te e la concorrenza! 

I PIÙ RECENTI:

ARTICOLI CORRELATI:

SERVIZI:

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Iscrivendoti acconsenti al trattamento dei tuoi dati personali (consulta la nostra Privacy Policy) per ricevere newsletter promozionali e commerciali sui prodotti/servizi offerti da BriefMe.it